Dalle pagine che seguono qualche lettore frettoloso potrebbe farsi l’idea che a noi il mercato e i mercanti, nel settore che ci riguarda, non andassero a genio. È vero il contrario. Con tutti i suoi eccessi, le sue storture, le sue bizzarrie, il mercato ci è sempre apparso di gran lunga preferibile a un comitato culturale di partito o di governo che decide che cosa stampare e che cosa no, e in quale misura. Le finiture strabilianti toccate in Unione Sovietica da, per dire, Carlo Levi o Rocco Scotellaro, non ci impressionavano. Per noi, inchiodati al nostro rozzo liberismo, successi del genere non contavano, non erano «veri». L’occhio di quei burocrati moscoviti cadde a un certo punto anche su «La donna della domenica», che fu tradotto in russo come esempio di spietata satira della borghesia occidentale, non sappiamo in quanti esemplari (e del resto non vedemmo mai un copeco). — Carlo Fruttero e Franco Lucentini, I ferri del mestiere, Torino: Einaudi, 2009, p. 201
The Sartorialist: On the Street… Andi & Jordan, Brooklyn
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Una roba di una bellezza commovente [via Matteo Bordone]
MacBook Skin of the Day [via thedailywhat]
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A flash of lightning illuminates the sky over the 2,500-year-old Ancient Parthenon temple, at the Acropolis hill during a heavy rainfall in Athens, Greece early on Monday, June 28, 2010 [via rog2 via kari-shma via The Big Picture]
Joshua Jackson Explains Pacey-Con -
[via minimae]
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Heart Egg Modler [via thedailywhat]
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Albi di giornalisti! Idea da pedanti, da falsi professori, da giornalisti mancati, da gente vogliosa di impedire altrui di pensare colla propria testa. Giornalisti sono tutti coloro che hanno qualcosa da dire o che semplicemente sentono di poter dire meglio o presentar meglio la stessa idea che gli altri dicono o presentano male…Giudice della dignità o indegnità del giornalista non può essere il giornalista, neppure se eletto membro del consiglio dell’ordine od altrimenti chiamato a dar sentenza sui colleghi…In una professione della quale tutti possono essere chiamati a far parte per una ora o per un anno o per tutta la vita…nella quale sono sempre vissuti, gli uni accanto agli altri, imbrattacarte e grandi pubblicisti, …che cosa significa un tribunale di pari? Null’altro che uno strumento fazioso per impedire agli avversari, agli antipatici, ai giovani, agli sconosciuti l’espressione libera del pensiero…Ammettere il principio dell’albo obbligatorio sarebbe un risuscitare i peggiori istituti delle caste e delle corporazioni chiuse, prone ai voleri dei tiranni e nemiche acerrime dei giovani, dei ribelli, dei non-conformisti. — Luigi Einaudi, Il buongoverno (Laterza, 1973, Vol. II, pagg. 627-629) [via Riccardo Chiaberge]
The Power of 4 [via From up North]